I capricci nei bambini: i consigli dell’educatrice

i capricci nei bambini

I capricci nei bambini sono una normale reazione a stati d’animo o contesti di vita quotidiana. Si manifestano in vari modi e in diversi momenti della vita di ogni bambino, ma come affrontare il capriccio?

Partiamo dalla definizione di CAPRICCIO per cogliere il suo significato oggettivo.

Nel Grande Dizionario Italiano la parola capriccio viene definita come

 Voglia bizzarra, insolita, improvvisa, generalmente effimera.

 Ma la definizione che più mi interessa è quella delle arti e della musica:

1) Nelle arti figurative, composizione immaginosa, fantastica, improvvisa
2) Composizione strumentale, raramente vocale, di forma libera, estemporanea, di carattere fantasioso e vivace
Ho scelto queste due definizioni per poter dare una mia definizione di capriccio nel bambino.
Il capriccio nel bambino è una manifestazione d’animo improvvisa, vivace e libera: 
  • E’ improvvisa perché si manifesta all’improvviso e spesso inaspettatamente.
  • E’ vivace perché rispecchia il modo di agire dei bambini.
  • E’ libera perché è espressione del carattere e dell’essere intrinseco del bambino.

I capricci nei bambini sono normali!!

 

I capricci nei bambini sono normali!! Quando a un adulto che “fa capricci” diciamo che ha un atteggiamento da bambino, non ci sbagliamo. Fare i capricci è una cosa da bambini. Un bambino non è bambino se non fa i capricci. Il bambino che urla, dà calci o pugni, si arrabbia e piange è un bambino che sta reagendo normalmente alle sue difficoltà.

Perché i bambini fanno i capricci?

Secondo gli studiosi dietro ogni capriccio c’è una motivazione. I capricci nei bambini si manifestano in forme, modalità e reazioni diverse a seconda del motivo, del carattere personale e delle dinamiche educative familiari. I capricci possono essere dovuti a uno stato fisico (stanchezza, fame), a uno stato emotivo (bisogno d’attenzione, reazione allo stress), a strategie educative erronee.

Come affrontare il capriccio del bambino.

Ma come capire la natura del capriccio e come affrontarlo? La risposta al capriccio da parte dell’adulto dipende dal tipo di capriccio manifestato: a volte bisogna essere severi, altre volte dolci, altre ancora indifferenti.

Fare il genitore, si sa, non è facile, ma quello che ogni genitore deve saper fare è l’osservazione del proprio bambino e quindi la valutazione consequenziale. Osservare serve per definire il tipo di capriccio e per poter adottare la risposta più adeguata al contesto. Per osservare bene bisogna essere oggettivi e mantenere la giusta distanza (fisica ed emotiva) dalla situazione. Impariamo dunque ad osservare quello che succede prima, durante e dopo il capriccio. Questa modalità di agire ci darà modo di avere l'”occhio clinico” della situazione per capire se il capriccio è dovuto a uno stato fisico, emotivo o a un nostro modo di agire educativo erroneo.

Approfondiremo l’argomento nei prossimi articoli.

Scrivimi sulla pagina facebook Gioco Imparo Cresco o all’e-mail sonia.paratore@gmail.com

 

2 Responses to “I capricci nei bambini: i consigli dell’educatrice”

  1. Ciao Sonia!!!
    Ti seguo con attenzione fin dall’inizio! Ma da adesso lo farò ancor più in occasione dell’arrivo del mio piccolinovche arriverà tra pochi mesi! I tuoi articoli sono molto utili ed interessanti! Complimenti!

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